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Conservazione delle piante endemiche a maggior rischio d’estinzione della Sardegna

 

 

 

Conservazione delle piante endemiche

a maggior rischio d'estinzione della Sardegna

 

 

Il bacino del Mediterraneo, che annovera il 4,3% di specie vegetali endemiche del pianeta e l'8,0% delle specie conosciute, è attualmente considerato uno dei principali hotspots della diversità vegetale su scala globale (Quézel et Médail, 1995; Myers et al.,2000), in considerazione dell'elevato numero di endemismi rispetto alla flora totale (13.000 endemiche/25.000 unità tassonomiche). All'interno di quest'area sono stati ulteriormente individuati 12 hotspots (Médail et Quézel, 1997), uno dei quali è costituito dalle isole tirreniche, che rappresentano circa il 22% (515,000 Km2) della superficie totale del bacino del Mediterraneo e includono circa 5500 “narrow endemics” (Médail et Quézel, 1999). La Sardegna, per dimensioni, rappresenta la seconda isola del Mediterraneo con 24.090 km2, occupa una posizione centrale nel bacino del Mediterraneo occidentale tra le penisole italiana ed iberica e le coste liguro-provenzali e dell'Africa settentrionale. Tutin et al. (1964-80) riportano per la Sardegna 1768 taxa, mentre Pignatti (1982) ne annovera 2013 e Bocchieri (1995) ne riporta 2054. Recentemente è stata redatta una check-list della flora d'Italia (Conti et al., 2005; Conti et al., 2007), secondo la quale in Sardegna sono presenti 2494 unità tassonomiche. La componente endemica dell'Isola è composta da 347 endemismi (14,4%), di cui 159 (6,6%) esclusivi (Bacchetta et al., 2005). Attualmente in Sardegna e più in generale in Italia, esistono pochi studi approfonditi di biologia della conservazione finalizzati alla conoscenza, alla conservazione e alla gestione di specie a rischio di estinzione. Solo di recente, infatti, sono stati avviati studi di questo tipo riguardanti unità tassonomiche endemiche o d'interesse fitogeografico (Quiliquini et Debussche, 2000; Quiliquini 2001; Quiliquini et al., 2004; Bacchetta et al., 2007; Gargano et al., 2007). Un primo approccio significativo, anche dal punto di vista metodologico, a tali tematiche nell'Isola si è avuto con il progetto Interreg III B “GENMEDOC” (2004-2006) che ha consentito di avviare indagini su 24 taxa endemici e rari presenti all'interno di aree di interesse comunitario della Sardegna. Nell'ambito di tale progetto è stato inoltre elaborato un manuale per la raccolta, studio e conservazione del germoplasma (Bacchetta et al., 2006, 2008) che affronta le tematiche della conservazione dalla raccolta in campo alla gestione ex situ del germoplasma.

 

Obiettivo principale di questo progetto, finanziato dall'Assessorato Difesa Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna in data 19.12.2007 e della durata complessiva di 15 mensilità, è l'attivazione di studi di conservazione, sia in situ che ex situ, e ‘l'implementazione delle relative misure, per le piante endemiche esclusive della Sardegna a maggior rischio di estinzione. In data 14.12.2009 è stato finanziato un secondo stralcio del progetto, sempre della durata di 15 mensilità, che consentirà di estendere gli studi ai primi 10 taxa maggiormente minacciati di estinzione della flora endemica esclusiva sarda.

 

 

- AZIONE I - 

 

SELEZIONE DELLE SPECIE, STUDIO E MONITORAGGIO DELLE POPOLAZIONI E AZIONI DI CONSERVAZIONI IN SITU.


 

Intervento 1 - Selezione delle specie da studiare.

L'elaborazione di un ranking ha consentito di individuare i 10 taxa endemici che necessitano di azioni urgenti di conservazione. Tale ranking è stato elaborato sulla base di checklist e cataloghi di protezione nazionali ed internazionali (Conti et al., 1992, 1997; Montmollin de et Strahm, 2005; www.redlist.org), del progetto pilota del gruppo Conservazione della Natura della Società Botanica Italiana per l'implementazione delle Liste rosse IUCN in Italia e in base alla loro presenza nell'Allegato II della DIR. 92/43/CEE “Habitat”. Il ranking è stato realizzato mediante l'applicazione di indici numerici per criteri quali endemicità, numero e consistenza delle popolazioni, ampiezza ecologica, minacce naturali e antropiche, attuali e potenziali. A questi dati è stata implementata un'analisi dei livelli di protezione a carattere nazionale o internazionale vigenti. Per l'elaborazione del punteggio definitivo sono stati, infatti, attribuiti dei valori aggiuntivi alle specie inserite nella Dir. 92/43/CEE “Habitat” e nelle Liste Rosse IUCN. Sulla base del ranking elaborato, i 10 taxa endemici esclusivi della Sardegna a maggior rischio d'estinzione sono:

 

 

N

BINOMIO SCIENTIFICO

FAMIGLIA

PUNTEGGIO

1

Ribes sardoum Martelli

Grossulariaceae

41,0

2

Polygala sinisica Arrigoni

Polygalaceae

40,0

3

Lamyropsis microcephala (Moris) Dittrich et Greuter

Asteraceae

38,0

4

Anchusa littorea Moris

Boraginaceae

37,0

5

Centranthus amazonum Fridl. et A. Raynal

Valerianaceae

34,0

6

Aquilegia nuragica Arrigoni et Nardi

Ranunculaceae

34,0

7

Dianthus morisianus Vals.

Caryophyllaceae

34,0

8

Aquilegia barbaricina Arrigoni et Nardi

Ranunculaceae

34,0

9

Astragalus maritimus Moris

Fabaceae

33,0

10

Astragalus verrucosus Moris

Fabaceae

33,0

 

Sulle prime 5 di queste specie a seguito dell'approvazione del primo rapporto da parte dell'Amministrazione Regionale, sono state avviate le azioni e gli interventi previsti per le prime 15 mensilità del progetto come di seguito indicato.

 

Intervento 2 - Caratterizzazione delle popolazioni.

Le analisi realizzate sui principali taxa a rischio d'estinzione della flora endemica esclusiva della Sardegna, hanno consentito di acquisire nuove conoscenze sulla biologia, l'autoecologia e la sinecologia di Anchusa littorea , Centranthus amazonum, Lamyropsis microcephala, Polygala sinisica e Ribes sardoum, arrivando a valutare lo stato di conservazione delle popolazioni secondo la metodologia IUCN (2001; 2006). Le analisi realizzate sugli habitat indicano per tutti i taxa un range ecologico molto limitato, con caratteristiche ecologiche e climatiche peculiari, cui si associa un corteggio floristico ricco in specie endemiche o d'interesse fitogeografico consistenti nel numero totale di individui, a seguito di fluttuazioni legate a fattori densità-dipendenti o climatici (Symonides et al., 1986; Thrall et al., 1989).

 

Intervento 3 - Individuazione e implementazione di misure di conservazione in situ.

Sulla base delle analisi di campo e dei monitoraggi avviati è stato possibile realizzare delle cartografie per le singole popolazioni con l'identificazione puntuale delle aree per le quali si propone l'istituzione di “microriserve della flora”, attingendo agli strumenti pianificatori della Regione.

 

Intervento 4 - Studio della biologia riproduttiva.

Attraverso ripetute escursioni sul campo, sono stati condotti studi sulla fenologia, la produzione di semi, la propagazione vegetativa e la creazione di banche di semi del suolo. Gli studi sulla banca dei semi del suolo sono stati realizzati mediante l'analisi della vitalità e della capacità germinativa dei semi, a seguito della riesumazione di seppellimenti sperimentali (seed burial), mentre il monitoraggio delle popolazioni è stato finalizzato alla ricostruzione del life cycle.

 

 

 

- AZIONE II - 

 

 

RACCOLTA, SELEZIONE E CONSERVAZIONE EX SITU DEL GERMOPLASMA DELLE SPECIE SELEZIONATE

 

Intervento 1 - Raccolta del germoplasma.

La raccolta del germoplasma è stata implementata su popolazioni delle specie selezionate attraverso escursioni in campo la cui periodicità è stata determinata in base al calendario fenologico (vedi Azione I, intervento 4) delle specie selezionate. La raccolta è stata effettuata, seguendo protocolli riconosciuti a livello internazionale in maniera tale da non pregiudicare le risorse genetiche in situ, su un campione rappresentativo della diversità genetica intrapopolazionale, sulla base anche di quanto elaborato nell'ambito del network di banche del germoplasma del mediterraneo “Genmedoc” di cui il CCB e BG-SAR fanno parte (Progetti Interreg IIIB “Genmedoc”  e  (“Semclimed”). La Banca del Germoplasma della Sardegna dispone dell'autorizzazione concessa dal “Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare”, in deroga alla Dir 92/43/CEE per la raccolta delle specie inserite negli allegati (artt. 9 e 10 del DPR 357/97 modificato dal DPR 120/03).

 

Intervento 2 - Pulizia, selezione, deidratazione e conservazione dei lotti di semi.

Le accessioni di semi sono state sottoposte ad un'accurata pulizia, selezione, deidratazione e conservazione a lungo periodo presso la Banca del Germoplasma della Sardegna (BG-SAR) alla temperatura di –25°C. Il materiale, una volta introdotto in BG-SAR, dopo un periodo di postmaturazione, è stato sottoposto a tutte le procedure di pulizia e selezione, quantificazione e conservazione secondo protocolli internazionali previsti per la conservazione a lungo periodo in banche del germoplasma. Tali procedure sono state recepite da BG-SAR ed hanno portato all'elaborazione di un manuale realizzato dal CCB in collaborazione con l'APAT (Bacchetta et al., 2006, 2008) 

 

Intervento 3 - Realizzazione di test di vitalità e di germinazione.

Parte del materiale raccolto è stato destinato alla realizzazione di test di vitalità e germinazione necessari per valutare le strategie riproduttive delle unità selezionate. La biologia della germinazione è stata indagata mediante la realizzazione di prove sperimentali a parametri ambientali (temperatura e fotoperiodo) controllati. L'esecuzione di tali prove ha consentito di elaborare protocolli di germinazione specifici per le entità selezionate.


Intervento 4 - Sperimentazione di tecniche alternative di conservazione.

Per garantire la conservazione ex situ di unità tassonomiche per le quali non risulta possibile conservare lotti di semi a lungo periodo la conservazione ex situ, è stata prevista la sperimentazione ed implementazione di tecniche di propagazione attraverso talee e di tecniche di micropropagazione e coltura in vitro.

E' stato avviato uno studio preliminare per l'identificazione di misure di conservazione alternative allo stoccaggio in banca del germoplasma per Ribes sardoum, considerata la bassa produzione di semi. Sono stati pertanto avviati studi preliminari per individuare protocolli efficaci di germinazione mediante taleaggio e moltiplicazione mediante coltura in vitro; tuttavia le prime prove sperimentali realizzate non hanno determinato risultati apprezzabili. Lo sviluppo e completamento di questa fase necessita pertanto di ulteriori studi per individuare protocolli efficaci di germinazione mediante moltiplicazione vegetativa.

 

 

- AZIONE III - 

 

 

DIVULGAZIONE DEI RISULTATI.

 

I risultati ottenuti sono stati divulgati attraverso pubblicazioni a carattere scientifico e didattico, nonché manifestazioni pubbliche al fine di migliorare la conoscenza dell'endemoflora della Sardegna a rischio d'estinzione:

 

Comunicazioni e poster a congressi internazionali

Mattana E., Daws M.I., Bacchetta G., 2008 – Comparative germination ecology of Centranthus amazonum, a narrow endemic species of Sardinia (Italy). 9th ISSS Congress on Seed Biology. Olsztyn, Poland (6-11 luglio, 2008). Polish Journal of Natural Sciences, suppl 5: 301-302..

 

Fenu G., Ulian T., Bacchetta G. – Population status of Anchusa littorea. A Critically Endangered species of Sardinia (Italy). Annual Meeting British Ecological Society, Imperial College London, UK, 2-5 settembre 2008.

 


Bacchetta G., Fenu G., Mattana E. - Prioritizing plant conservation measures at local level: the conservation project of the most threatened exclusive endemic species of Sardinia. Plant Conservation for the Next Decade, 12-16 October 2009, A Celebration of Kew's 250th Anniversary. 

 

Articoli scientifici

Bacchetta G., Congiu A., Fenu G., Mattana E., 2008 - Centranthus amazonum Fridl. & A. Raynal-Roques. In: Rossi G., Gentili R., Abeli T., Gargano D., Foggi B., Raimondo F.M. Blasi C. (a cura di). Flora da conservare, Iniziativa per l'implementazione in Italia delle categorie e dei criteri IUCN (2001) per la redazione di nuove liste rosse. Informatore Botanico Italiano, 40 (suppl. 1): 67-69.


Bacchetta G., Congiu A., Fenu G., Mattana E., 2008 – Ribes sardoum Martelli. In: Rossi G., Gentili R., Abeli T., Gargano D., Foggi B., Raimondo F.M. Blasi C. (a cura di), Flora da conservare, Iniziativa per l'implementazione in Italia delle categorie e dei criteri IUCN (2001) per la redazione di nuove liste rosse. Informatore Botanico Italiano, 40 (suppl. 1): 106-108.


Fenu G., Bacchetta G., 2008. Anchusa littorea Moris. In: Rossi G., Gentili R., Abeli T., Gargano D., Foggi B., Raimondo F.M. & Blasi C. (a cura di). Flora da Conservare. Iniziativa per l'implementazione in Italia delle categorie e dei criteri IUCN (2001) per la redazione di nuove Liste Rosse. Informatore Botanico Italiano 40 (suppl. 1): 53-55.


Bacchetta G., Fenu G., Mattana E., Pontecorvo C., 2008. Monitoraggio demografico e studi autoecologici di entità endemiche a rischio di estinzione della Sardegna. Informatore Botanico Italiano 40 (suppl. 1): 181.


Bacchetta G., Fenu G., Mattana E., 2008 –


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pagina modificata il: 13/12/2010


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