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La città che vorrei

 

La città che vorrei

Un percorso sperimentale di cittadinanza attiva

 

 

Essere e sentirsi cittadini, in un percorso di consapevolezza, assunzione di responsabilità e partecipazione per il bene comune. È la proposta del progetto “La città che vorrei”, un'esperienza di cittadinanza attiva che coinvolge gli abitanti e gli amministratori di Pula sulle scelte del verde urbano.

La diffusione del verde in città, raccomandata da Agenda 21 e dalla Carta di Aalborg, è riconosciuta come elemento strategico per migliorare la qualità della vita e promuovere modelli culturali di sostenibilità. “La città che vorrei” vuole favorire una riflessione comune tra i cittadini di Pula, minori e adulti, sul modello di sviluppo delle proprie aree verdi e sulla partecipazione attiva al cambiamento.

Laboratori didattici nelle scuole, incontri sul giardinaggio sostenibile per gli adulti, il teatro-forum per favorire il dialogo tra cittadini, amministratori, esperti di biodiversità e di pianificazione del verde, un percorso espositivo nei giardini privati e una grande festa di tutti i cittadini. Attraverso queste attività, “La città che vorrei” accompagna i cittadini grandi e piccoli nella costruzione di un percorso democratico che li veda protagonisti nei processi decisionali.

 

Cittadini e amministratori, insieme

Il lavoro svolto dagli studenti nei laboratori didattici e quello compiuto dagli adulti nel Corso di giardinaggio sostenibile confluiscono nel Seminario “I cittadini attori del cambiamento”, dove i cittadini e gli amministratori si confrontano con il direttore del Centro Conservazione della Biodiversità del Dipartimento di Scienze Botaniche dell'Università di Cagliari, Gianluigi Bacchetta, e la ricercatrice del Dipartimento di Architettura dell'Università di Cagliari Cesarina Siddi, per elaborare soluzioni condivise sulla pianificazione e gestione del verde.

Sintesi e simbolo di un nuovo patto tra cittadini e amministratori di Pula sono la Carta dei diritti e dei doveri sul verde pubblico, documento ideato e sottoscritto da adulti e studenti per affermare la propria responsabilità sul rispetto degli spazi comuni, e il Parco della cittadinanza, un'area verde attrezzata individuata e progettata dai ragazzi durante il percorso didattico, destinato a dare forma e rappresentazione ai bisogni della comunità.

 

La festa dei cittadini

A settembre una festa dà rilievo ai risultati del percorso progettuale.

La cerimonia di consegna al Sindaco di Pula della Carta dei diritti e dei doveri sul verde pubblico da parte dei cittadini inaugura il Parco della cittadinanza, uno spazio per la città progettato da ragazzi e ragazze con criteri di sostenibilità e regolamentato dai principi messi a punto dalla cittadinanza e contenuti nella Carta.

Durante la festa si svolge la prima edizione di “Giardini aperti”, in cui i cittadini apriranno i propri giardini e accompagneranno i visitatori alla scoperta di un arcipelago del verde ornamentale, tradizione e vanto di Pula.

Gli allievi dell'Istituto Alberghiero offriranno piatti e infusi della tradizione etnobotanica sarda.

 

A testimoniare il percorso progettuale è In prima persona, un manuale che darà conto delle metodologie, delle azioni, intuizioni, dei momenti difficili e dei successi, dell'intera esperienza vissuta dai cittadini con “La città che vorrei”. Uno strumento per dare traccia e riproducibilità anche in altri contesti alla sperimentazione di pratiche di cittadinanza attiva.

 

Programma

Laboratori didattici                                        aprile-maggio 2010

Corso di giardinaggio sostenibile                    12, 14, 17 maggio 2010

Seminario                                                    21 maggio

Festa dei cittadini                                         25 settembre

 

Per saperne di più:

Centro di educazione ambientale e alla sostenibilità Laguna di Nora

 

www.lagunadinora.it             

 

“La città che vorrei” è un progetto:

promosso dal Comune di Pula;

ideato e coordinato dal Centro di Educazione Ambientale Laguna di Nora

finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna - Assessorato Difesa Ambiente nell'ambito delle iniziative di educazione ambientale e alla sostenibilità per il  Decennio di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2009 dell'Unesco.

 

Partner:

Dipartimento di Architettura Università di Cagliari; CCB-Dipartimento Scienze Botaniche Università di Cagliari; Nodo Provinciale Infea Cagliari; Nodo Provinciale Infea Medio Campidano; Istituto Comprensivo di Pula e Domus de Maria “B. Croce”; Istituto Professionale di Stato S.A.R.C.T. “D.A. Azuni”; CEAS Molentargius; Consorzio 2 Giare; Tecno Green di Alessandro Deidda; Primavera '83 Soc. Coop. Sociale; Flor 90; Ditta ortofloricola Fa Ernesto.


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pagina modificata il: 02/07/2010


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