Workshop Ensuring the survival of endangered plants in the mediterranean islands - Catania 18-20 aprile
BG-SAR: pubblicato l’Index Seminum 2013
Manuali per gli orti botanici
La strategia nazionale per la Biodiversità
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Ecosostenibilità
Tutela della biodiversità vegetale in Sardegna
LA CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA DIVERSITÀ VEGETALE IN AREE HOT-SPOT IV Summer School di Dottorato (Seui, 17-21 Giugno 2013)
Progetto Ensuring the survival of endangered plants in the Mediterranean
Progetto CI.BI.TE.: Percorsi tra Conservazione, Biodiversità e Territorio.
Progetto Foreste vetuste in Italia
La città che vorrei
Progetto Ambienti Minerari
Progetto Molentargius-Saline
Progetto conservazione dendroflora della Sardegna
La rete Genmeda
AMP di Campo Carbonara
RIBES
Flora Sardo-Corsa
Progetto Gennargentu
Progetto Dune di Chia
La conservazione e gestione della Flora Sarda: dalla teoria alla pratica
Arte e Scienza
Progetto Life + Providune
Progetto Sardegna 03
Conservazione delle piante endemiche a maggior rischio d’estinzione della Sardegna
Conservazione ex situ e caratterizzazione tassonomica, ecofisiologica e genetica di specie minacciate della flora spontanea italiana.
Progetto BiodiverCity
Progetto Biodivercity: la Biodiversità in Città
"Siamo ospiti e non padroni della natura……."
Mikhail Gorbaciov
La Rete Genmeda, attualmente costituita da 16 partner, nasce nel 2004 grazie ad un finanziamento europeo su fondi Interreg IIIB Medocc, con l'obiettivo principale della salvaguardia della biodiversità e della conservazione delle specie e degli habitat.
Tale obiettivo viene perseguito attraverso lo scambio di informazioni tecniche e l'adozione di strategie e protocolli di lavoro comuni per la conservazione delle risorse genetiche dei taxa mediterranei.
Lo scopo finale è quello di contribuire allo sviluppo della rete europea NATURA 2000, nata per la conservazione della biodiversità in Europa, in sinergia con i dettati della CBD.
Alla rete afferiscono numerosi partner europei che consentono la copertura di gran parte del bacino del Mediterraneo, comprese tutte le grandi isole (Baleari, Corsica, Sardegna, Sicilia e Creta) e il Nord Africa (Marocco, Tunisia ed Egitto).
I 15 centri che, assieme al CCB, aderiscono alla rete sono:
Banc de Llavors Forestals (CIEF) della Regione Valenciana (Spagna);
Jardí Botànic dell'Università di València (Spagna);
Fondazione Jardí Botànic de Sóller (Isole Baleari - Spagna);
Institut Botànic e Jardí Botànic de Barcelona (Spagna);
Dirección General del Medio Natural della Regione di Murcia (Spagna);
Dipartimento di Botanica dell'Università degli Studi di Catania;
Conservatoire Botanique National Méditerranéen de Porquerolles (Isole Hyères - Francia);
Conservatoire des Espaces Naturels du Languedoc-Roussillon (Francia);
Conservatoire Etudes des Ecosystemes de Provence/Alpes du Sud (Francia);
Université Nationale et Kapodistrienne d'Athènes (Grecia);
Mediterranean Agronomic Institute of Chania (Creta - Grecia);
Argotti Herbarium and University Botanic Gardens (Malta);
Institut des Régions Arides (IRA) di Medenine (Tunisia);
Département de Botanique et Ecologie Végétale dell'Institut Scientifique de Rabat (Marocco);
Université de Mansouri (Egitto).
Impatto del cambiamento climatico sulla flora mediterranea e azioni di conservazione
Creazione di una rete di centri di conservazione del materiale genetico della flora delle regioni mediterranee dello spazio MEDOCC