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ROMANZI IN ITALIANO
Le vendicatrici

Fare arrabbiare una donna è pericoloso.

Farne arrabbiare quattro è da pazzi.
Sullo sfondo dell'Italia di oggi, corrotta e criminale, quattro donne molto diverse tra loro decidono di ribellarsi al destino imposto da uomini sbagliati.
Per riscattare le loro vite dovranno diventare Le Vendicatrici.
 
Ksenia è venuta da molto lontano per inseguire il sogno del principe azzurro ed è sprofondata nell'incubo
della «tratta delle spose».
Ha solo un modo per liberarsi da quell'inganno e tornare a vivere: sfidare i suoi persecutori. Un'impresa
impossibile, se sei sola, ma non se ad aiutarti intervengono Luz la colombiana, Eva la profumiera
e la misteriosa, feroce Sara.
L'amicizia le rende piú forti. 
L'amore le rende spietate.
Ksenia è il primo romanzo del ciclo «Le Vendicatrici».
...[continua]
Respiro Corto

Sullo sfondo di una Marsiglia mai cosí affascinante, difesa da inguaribili romantici come il commissario Bourdet e il boss Armand Grisoni, una generazione di criminali del tutto nuovi scende in campo. Hanno studiato. Sono giovani, spregiudicati, e corrono terribilmente veloci. Potranno mai fallire?

Come una danza leggera e sapiente, ma implacabile, uno tra i piú amati scrittori italiani ci conduce nella orgogliosa arroganza del nuovo crimine. E racconta da par suo una grande storia, che spazia dai boschi radioattivi di Cernobyl´ ai caveau delle banche svizzere.

Con una irresistibile gang di privilegiati.
Zosim, Sunil, Giuseppe, Inez. La Dromos Gang. Si sono conosciuti studiando Economia a Leeds. 

Brillanti, impeccabilmente vestiti, del tutto amorali ma tra loro fraterni, quattro giovanissimi con pesanti famiglie alle spalle piombano su Marsiglia da ogni parte del globo, per prendersela tutta. Sono convinti che il mondo è di chi corre veloce come il denaro, di chi corre piú veloce di tutti, e il resto non merita di vivere.

È subito guerra con i vecchi arnesi: un tenace boss corso di lunga carriera, e una poliziotta in disgrazia che ha un'idea tutta sua della giustizia. Mentre un narcotrafficante allo sbaraglio, che porta il nome fatale di un grandecalciatore, proverà a giocare la sua esilarante,tragica partita.

E Marsiglia, il luogo oggi dello scontro criminale per eccellenza, dove i conflitti si risolvono a colpi di kalashnikov, diventa l'epicentro di un sisma vastissimo, dalle conseguenze del tutto imprevedibili.

...[continua]
Alla fine di un giorno noioso

Dieci anni dopo il lancio di Arrivederci amore, ciao e il grande successo di Nordest e Perdas de Fogu il nuovo romanzo di Massimo Carlotto.

Dopo 11 anni di vita “onesta” Giorgio Pellegrini, l'indimenticabile protagonista di Arrivederci amore, ciao viene truffato dal suo avvocato che, dopo averlo derubato, lo costringe a diventare un galoppino della criminalità organizzata. Giorgio diventa vittima di un complesso incastro di interessi ed è costretto a subire. Proprio lui che per diventare un “vincente” non aveva esitato a rubare, rapinare, stuprare e uccidere. Vorrebbe ribellarsi, trovare una via d'uscita e riprendersi la sua vita tranquilla di imprenditore di successo del Nordest però il tempo è passato e ora si rende conta di non essere in grado di affrontare i suoi avversari in uno scontro diretto... ma le vie del crimine sono infinite e Giorgio Pellegrini è troppo intelligente e crudele per rassegnarsi al ruolo di vittima.

...[continua]
Il Mistero dei Bisonti Scomparsi

Un bel giorno i bisonti scompaiono senza lasciare tracce. Il piccolo Lepre Rossa, in sella al fedele Pony, si mette alla ricerca della mandria e, scendendo a valle, raggiunge il mare. Qui incontra Tikki, un bambino di colore in fuga dalla schiavitù. Aiutati da corvi, cormorani e delfini, i due amici riusciranno infine a svelare il mistero.

Da un'idea del piccolo Nanni Carlotto.
 
Carlo Gallucci editore srl
...[continua]
L’Amore del Bandito

2004. Dall'Istituto di medicina legale di Padova spariscono 44 chili di sostanze stupefacenti. Criminalità organizzata da un lato e forze dell'ordine dall'altro si scatenano. L'Alligatore riceve pressioni per indagare e scoprire l'identità dei responsabili del furto. L'investigatore senza licenza non ci sta ma a certa gente non basta dire di no…

2006. Due anni più tardi scompare Sylvie, la donna di Beniamino Rossini, la ballerina di danza del ventrefranco-algerina conosciuta anni prima in un night del Nordest. Il vecchio gangster non si dà pace e la cerca ovunque. Ben presto l'Alligatore, Beniamino Rossini e Max la Memoria si ritrovano braccati da un nemico misterioso che li ricatta e li costringe a entrare in un gioco mortale…

2009. La storia non è ancora finita. L'Alligatore e i suoi amici sono ancora in pericolo e attendono la prossima mossa del loro temibile avversario.

Una storia di malavita, un noir dove si intrecciano i destini di vecchi e nuovi gangster in un mondo dove le regole di un tempo non esistono più. Solo il passato torna sempre a chiedere il conto.

...[continua]
L’Albero dei Microchip

Liberia, Africa occidentale. Kimmie Dou, militare Onu, indaga su un traffico internazionale di armi legato all'esportazione illegale di diamanti. Dopo un lungo appostamento al porto di Monrovia, lui e i suoi uomini individuano un carico sospetto in arrivo dall'Italia. Nessuno poteva immaginare cosa si nascondesse nel ventre di quella nave.

 
Piemonte, Italia. Matteo è un bambino autistico con la passione per l'informatica. La sua malattia lo espone agli scherzi dei compagni di scuola: gli fanno credere che nel campo dove giocano a calcio crescono i computer. In realtà, il campo è una discarica abusiva di rifiuti elettronici. Il caso viene affidato al capitano della Finanza Nicola Einaudi. Quale trama perversa porterà le due indagini a intrecciarsi? Cosa lega i diamanti e le armi agli smaltimenti illegali?
 
L'albero dei microchip è un viaggio nei meandri più oscuri della politica e della criminalità internazionale, un romanzo inchiesta appassionato, commovente e incalzante.
 

 

 

...[continua]
Perdas de Fogu

Sardegna 2008. Pierre Nazzari è un disertore ricattato e costretto a fare il lavoro sporco in operazioni segrete o illegali. Finisce nelle mani di una struttura parallela al servizio di un comitato d'affari locale e viene obbligato a spiare Nina, una giovane ricercatrice veterinaria che studia gli effetti dell'inquinamento bellico sugli animali nella zona del poligono di Salto di Quirra. Sullo sfondo un mondo di affaristi e politici, ex contractor e strutture di sicurezza private, militari e industrie di armamenti legati al grande business della produzione bellica.

Frutto di una lunga e meticolosa inchiesta condotta da Massimo Carlotto e dal gruppo di scrittori uniti nella sigla Mama Sabot, Perdas de Fogu segna il ritorno di Carlotto al grande romanzo d'inchiesta contemporaneo. Un'indagine mozzafiato con una trama fitta di colpi di scena, il cui protagonista rappresenta una forte novità nel panorama del noir.

...[continua]
Cristiani di Allah

“Capitava di vedere dei fuochi e gente che si sbracciava per attirare l'attenzione delle navi corsare. Con la complicità dei cavallari e delle guardie delle torri che fingevano di non aver avvistato i nostri legni, piccoli gruppi di giovani supplicavano di poter essere portati in Barberia per farsi turchi. Non era solo la fame a spingerli, ma il fatto che ad Algeri, a Cherchell, a Tunisi e in ogni altra città corsara il destino non era deciso dalla nascita ma dalla fortuna, dal coraggio e dal valore di ognuno.”

Algeri, 1542. Il Mediterraneo è teatro di guerre, razzie, traffici di schiavi, scontri ideologici e religiosi. La possente armata di Carlo V, punta di lancia della Cristianità, viene annientata alle porte della capitale nordafricana dai corsari di Hassan Agha, che reggono la città per conto del sultano di Costantinopoli.
I corsari sono in gran parte dei rinnegati, europei cristiani che hanno abbracciato l'Islam, per interesse, come scelta di libertà o più semplicemente per poter saccheggiare navi e depredare le coste del Mediterraneo sotto la protezione della Sublime Porta.
Anche Redouane e Othmane, i protagonisti del romanzo, sono dei corsari rinnegati. Il primo albanese, il secondo tedesco, ex lanzichenecchi, hanno scelto la libertà di Algeri, da dove salpano sul loro sciabecco per le scorrerie e dove credono di poter vivere indisturbati la loro storia d'amore proibita.
Othmane però commetterà l'errore di invaghirsi di uno dei giannizzeri, i fanatici e spietati cani da guardia del sultano, e trascinerà anche Redouane in un gorgo di vendette, agguati, intrighi.
In un'Algeri affascinante, sensuale e selvaggia, magistralmente ricostruita nella sua vivacità cosmopolita, si dipana la trama di questo romanzo di avventure che va alle origini del noir mediterraneo.

...[continua]
Super Alligatore

PER LA PRIMA VOLTA IN UN UNICO VOLUME TUTTE LE AVVENTURE DEL DETECTIVE SENZA LICENZA CHE SCAVA NEL PANORAMA CRIMINALE DEL NOSTRO PAESE: CINQUE ROMANZI DUE RACCONTI E UNA NUOVA INTRODUZIONE DELL'AUTORE

L'Alligatore è uno dei personaggi che più profondamente hanno innovato la scena letteraria del romanzo giallo in Italia, contribuendo all'affermazione internazionale del noir mediterraneo.

Quando apparve nel 1995 (con il primo romanzo della serie, La verità dell'Alligatore), fu come un fulmine a ciel sereno: un investigatore che usciva di galera, aveva pochissima fiducia nelle istituzioni, era ossessionato dalla giustizia e dalla verità al punto di accettare solo i casi in cui era stato fatto un torto ai più deboli, svolgeva le sue indagini con l'aiuto di un malavitoso vecchio stampo e di un bizzarro "analista" d'informazioni reduce dei movimenti politici degli anni Settanta.

Subito i lettori capirono che questo strano personaggio non era una pittoresca invenzione per movimentare il giallo tradizionale, bensì il soggetto necessario per raccontare l'Italia contemporanea, il groviglio tra economia e criminalità, le contraddizioni della giustizia e della politica.

...[continua]
Mi Fido di te

Tutto va bene nella vita di Gigi Vianello, al riparo del suo ristorante per gourmet Chez Momò a Cagliari. Lui lo chiama «il mio mondo perfetto». Fino a che qualcosa si blocca nell'ingranaggio di quel mondo perfetto. Qualcosa che è legato al passato traditore di Gigi. E inizia una discesa nell'abisso, senza nessuna esclusione di colpi.

Un folgorante romanzo di avventura criminale. Dal Nordest italiano a Cagliari, tra mafiosi russi e imprenditori disinvolti, va in scena Gigi Vianello. Un personaggio che riesce a unire nefandezza e innocenza, convinto di farcela sempre e comunque, e che raggiunge nella cialtroneria un suo cupo eroismo. Abate e Carlotto hanno scritto un libro ribaldo e magistrale, che unisce al meccanismo implacabile un godibile e scanzonato senso dell'umorismo. E che ci porta per la prima volta nei territori sconosciuti della sofisticazione alimentare.

...[continua]
Massimo Carlotto

 

Massimo Carlotto. Interventi sullo scrittore e la sua opera

Lo scopo di questo libro è aiutare il lettore a capire meglio il contesto di un'opera originale per poter cogliere certi giochi fondamentali e alcune tematiche peculiari dei testi carlottiani. 

Gli studi critici qui pubblicati mostrano spesso la trasportazione in negativo del Nordest, la disillusione di una generazione, la globalizzazione del crimine, il ruolo della malinconia nell'immagine del mondo, tra l'altro attraverso il riferimento ricorrente alla musica. Mostrano come si coniugano e si combattono la problematica della violenza e quella del dolore. Indicano che al di là degli artifici destinati al divertimento (la lettura), i libri dell'autore sono portatori di questioni gravi poiché pongono delle domande sulla condizione dell'uomo e su come va il mondo.

Si troverà anche in questo volume miscellaneo una bibliografia inedita così come una serie di testi dal tono più personale, più confidenziale; queste testimonianze evocano la costante preoccupazione che anima Carlotto: quella di "scrivere vero".

...[continua]
La Terra della mia anima

Beniamino Rossini, partner e amico dell'Alligatore in cinque romanzi, si è lasciato convincere a sedersi davanti a un registratore e a parlare della sua “malavita”, quella vera.

La terra della mia anima è la storia di un uomo straordinario, che trova la propria patria nella frontiera, nel confine: luogo di avventure per eccellenza ma anche di amicizie, amori, tradimenti, passioni politiche.

Ripercorrendo la vita di quest'uomo, il romanzo attraversa mezzo secolo di storia italiana, mezzo secolo di malavita: con il passaggio a dimensioni sempre più spietate, industriali e internazionali ci si muove dalla Milano liberata dai partigiani al confine con la Svizzera, dal Libano a Malta, da Venezia alla Croazia della recente guerra civile. Rossini vive questa storia dal di dentro, raccontando personaggi ed episodi feroci, straordinari e inediti. Storie di contrabbando. Storie di rapine. Storie di donne e uomini.

Massimo Carlotto, che tante volte nei suoi romanzi si è dedicato a sottolineare la crudeltà e la spietatezza dei criminali, fa qui un'eccezione per Beniamino Rossini, carissimo amico conosciuto negli anni difficili del carcere: un delinquente “dal cuore d'oro”, figura eccentrica e originale di malavitoso “di sinistra” che segue una sua personale etica pur nella violenza e nell'illegalità.

Da La terra della mia anima Massimo Carlotto ha tratto uno spettacolo teatrale che lo vede protagonista insieme a Ricky Gianco (chitarra e voce), Maurizio Camardi (sassofoni) e Patrizio Fariselli (pianoforte), per la regia di Velia Mantegazza.

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Nordest

"Chi comincia questo libro lo finisce, non lo lascia a metà, e chi finisce questo libro lo ricorda, non gli esce dalla testa." Ferdinando Camon, ttl - La Stampa

Nordest, scritto a quattro mani da Massimo Carlotto e Marco Videtta, racconta un tema antico, il rapporto tra padri e figli, inserito nell'attualità del Nordest italiano. Un territorio ricco e complesso, considerato la locomotiva dell'economia italiana, che oggi sta vivendo una crisi epocale che ha determinato la fuga degli industriali verso Cina e Romania. Ed è proprio l'ambiente delle grandi famiglie industriali quello in cui matura il delitto di una giovane donna prossima al matrimonio. Sullo sfondo il "paese", il nome non ha importanza perché in tutto il Nordest le grandi famiglie sono tutte uguali e il territorio non ha più identità. Nordest è un noir che, a partire da un delitto, racconta l'illegalità diffusa che ha permesso di accumulare grandi ricchezze e un sistema economico che non si è mai posto problemi rispetto al saccheggio del territorio. Personaggio principale è Francesco, rampollo della seconda famiglia più ricca del "paese", giovane avvocato dal futuro già scritto che dovrà confrontarsi con il suo ambiente e scegliere tra verità e "normalità".

...[continua]
Niente, più niente al mondo

Un nuovo straordinario monologo di Massimo Carlotto, che sconvolge il lettore e gli apre gli occhi su ciò che ha davanti a sé ma non vuole o non può vedere. Una donna, seduta su una poltrona di plastica acquistata in un discount, vestita con un abito cinese da 12,90 Euro, con una bottiglia di vermut ormai vuota in mano, parla da sola. Nelle sue parole sfilano le immagini di una vita perduta, una vita come tante. Anche lei è stata ragazza, con sogni ed entusiasmi. Ha sposato un operaio metalmeccanico nella Torino degli anni Settanta, ha avuto una figlia e ha sognato un futuro diverso. Poi la vita, o l'ingiustizia di questo nostro sistema, ha ucciso ogni speranza. Disoccupazione per il marito, servizio a ore per lei nelle case dei più fortunati, una figlia che non segue le sue aspirazioni di farla diventare una velina, una comparsa in TV, anche solo una prostituta, purché di lusso, fuori dalla miseria quotidiana, dal mondo dei perdenti. Come in un delirio, a volte grottesco (ad esempio nella scena dove ricorda l'impotenza del marito, l'acquisto del Viagra, il calcolo meticoloso del costo di ogni scopata), a volte straziante, ma mai patetico, la donna rievoca la propria storia e quella della sua famiglia, mentre snocciola un rosario di cifre, di prezzi, di marche di prodotti, di promozioni, di trasmissioni TV: tutto il suo universo “culturale” in cui la miseria spirituale è parallela a quella economica. A questo – dice Carlotto – ha condotto il consumismo e l'ingiustizia del nostro sistema di vita. L'omicidio in famiglia, a quel punto, non è che uno dei possibili esiti (tra l'altro un fenomeno in crescita continua in Italia) della miseria economica e morale. Come sempre Carlotto evita il pamphlet, la diatriba ideologica, la narrazione è asciutta e spietata, e proprio per questo molto più efficace nel raccontare la realtà. Il risultato è un racconto straziante e bellissimo sull'Italia di oggi.

...[continua]
L’oscura immensità della morte

Nel corso di una rapina, un malvivente prende in ostaggio una donna e il figlio di otto anni e li uccide. L'uomo, Raffaello Beggiato, viene condannato all'ergastolo, mentre il suo complice riesce a fuggire. Il marito della donna assassinata e padre del bambino, Stefano Contin, non si dà pace. Per quindici anni vive con l'ossessione di quella che lui chiama “l'oscura immensità della morte”. Cambia vita, lascia il lavoro di successo che aveva prima della tragedia e diventa ciabattino in un supermercato, non frequenta più nessuno e va a vivere in uno squallido appartamento di periferia, dove trascorre il tempo a guardare quiz in TV o le foto dei cadaveri dei suoi cari. Un giorno Beggiato, colpito da un tumore inguaribile, chiede la grazia e quindi necessariamente il perdono di Stefano. Ma quest'ultimo ha in mente solo la vendetta e architetta un piano machiavellico per portarla a esecuzione. Dove risiede veramente il male? Nel gesto irresponsabile di un omicida facilmente pronto a dimenticare la sua colpa o nell'ossessione di una vendetta capace di rivelare i lati più torbidi delle vittime? Dei due uomini protagonisti di questo romanzo, il colpevole e l'offeso, qual è il peggiore? Ed è più terribile la pena scontata a vita in carcere, con i rimorsi, la solitudine e le continue umiliazioni, oppure il castigo toccato alle vittime delle azioni criminali, la disperazione per aver perso i propri cari, che neppure la punizione dei responsabili può alleviare? Massimo Carlotto affronta queste questioni fondamentali della natura umana con lo stile asciutto e devastante che ne ha fatto un esempio unico nel panorama letterario italiano. Il ritmo dell'azione è serrato e travolgente, i dialoghi sono crudi e le riflessioni scarne ma essenziali. Non c'è traccia di verbosità, di fariseismo, di sentimentalismo, ma neppure di violenza gratuita o di desiderio di scandalizzare. C'è una visione del mondo che può sembrare spietata, ma che è semplicemente onesta, e c'è un'arte vera, rara, fatta di coraggio, immaginazione, ritmo e potenza espressiva.

...[continua]
Il Maestro di Nodi

Ogni nuova apparizione dell'Alligatore sorprende più delle precedenti. E' un personaggio che ancora ha dentro di sé e attorno a sé un'enormità di cose da scoprire. Questa volta è costretto suo malgrado a navigare nell'inquietante mondo del sado-masochismo, un universo di violenza e solitudine che dà i brividi. Il marito di una donna scomparsa, non osando confessare alla polizia il vergognoso segreto della partecipazione sua e di sua moglie a una rete di orge sadomaso, si rivolge all'Alligatore, l'unico investigatore che viaggia nei territori oscuri dell'illegalità. E la scoperta di questo mondo di gente sola e ricattata dove predatori feroci si aggirano e colpiscono in modi efferati, è la prima delle sorprese che ci porta l'Alligatore questa volta. La seconda sorpresa sono i suoi amici e colleghi: Max la Memoria e Beniamino Rossini. I lettori dei romanzi dell'Alligatore li conoscono bene poiché lo accompagnano in ogni avventura. Ma questa volta rivelano nuovi aspetti della loro interessante personalità di "criminali-gentiluomini". Max ritrova e rinnova il suo impegno politico: è a Genova durante i drammatici fatti del G8 ed è impegnato nel commercio equo-solidale. Rossini ci stupisce con la sua personale etica di gangster della vecchia guardia quando discute su cosa è giusto fare o non fare, sulle regole di una "criminalità sostenibile". Il carcere è la terza grande sorpresa di questo romanzo. La regola aurea degli ex-detenuti vuole che non si parli mai degli anni bui trascorsi dietro le sbarre. Ma questa volta, per la caparbia insistenza di Max, i tre soci affrontano la questione a partire dalle inquietanti analogie tra l'universo sadomaso e il mondo del carcere. Riaffiorano ricordi dolorosi e sconvolgenti di violenze viste o subite. Qui il noir di Carlotto si tinge delle sue tonalità più scure e scava a fondo nelle parti più buie dell'esperienza umana. Infine, ma questa non è una sorpresa, la trama del nuovo episodio dell'Alligatore è un meccanismo perfetto, una miscela insuperabile di suspense, indagine, dialoghi hard-boiled, personaggi ben delineati. Il maestro dei nodi si presenta così come una nuova tappa dell'innovativo e avvincente percorso letterario e politico del noir mediterraneo.

...[continua]
Arrivederci amore, ciao

Questo romanzo di Massimo Carlotto è il compimento di un ciclo sull'Italia nera, un romanzo dove l'autore , con il suo stile asciutto, sarcastico, lapidario, racconta la storia di un protagonista negativo di questi anni: un anti-eroe che racchiude in sé i vizi e le perversioni di un uomo simbolo di una certa Italia laida e rampante che vuole vincere ad ogni costo. La storia inizia in Sud America, dove il protagonista viene incaricato dalla guerriglia di giustiziare un suo amico, colpevole di molestie sessuali sui prigionieri. Lui esegue l'ordine senza alcuno scrupolo: sta solo pensando a come tirarsi fuori da una pericolosa e disagevole militanza rivoluzionaria che non lo interessa più in alcun modo. Era finito lì, nella giungla a combattere con la guerriglia, perché ricercato in Italia per aver ucciso un metronotte in un attentato nell'ambito della lotta armata alla fine degli anni Settanta. Per rifarsi una vita e scrollarsi di dosso il peso del passato, "vende" i suoi ex compagni in cambio di un forte sconto di pena; poi quando esce di galera fa una rapida ed esemplare carriera, sfruttando donne, truffando, esercitando ricatti, compiendo azioni criminali di ogni specie. E' bello, piace alle donne, soprattutto a quelle sole e un po' avanti negli anni. Grazie a questo fascino, al cinismo, alle relazioni sociali in un certo Nordest rampante e assetato di denaro, passa dalla marginalità alla buona società, si arricchisce, diventa un rispettabile borghese, un vincente. La parabola di quest'uomo senza principi, non è quella di una generazione che anzi ha perso mantenendo fede ai propri ideali, ma è il percorso esemplare di uno di quegli individui che hanno tradito le aspirazioni e i sogni degli anni Sessanta e Settanta, solo per l'interesse personale. Arrivederci amore, ciao è anche una storia esemplare di quel processo di accumulazione primitiva di capitale che avviene sotto i nostri occhi in Italia, in particolare nel Nordest, e che mischia con disinvoltura mezzi legali ed illegali, come ha acutamente osservato Gianfranco Bettin in un recente articolo sul Manifesto.

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Il Corriere Colombiano

L'Alligatore è in crisi. L'ex galeotto, ex cantante di blues, ora detective per necessità economiche e voglia di giustizia, si accorge che il gioco si è fatto più duro, è cresciuta la violenza, le vecchie regole sono saltate e, soprattutto, chi tira la fila è troppo in alto, troppo potente. Per coprire un'operazione speciale i corpi scelti delle forze dell'ordine incastrano un innocente con l'accusa di spaccio di cocaina colombiana. Tirarlo fuori di galera non sarà facile, perché l'uomo ha comunque dei conti in sospeso con la polizia. L'Alligatore assieme ai due "soci" Rossini e Max la Memoria, va allo scontro con i narcotrafficantes colombiani, con gli spacciatori di ecstasy del Triveneto e con le forze dell'ordine.

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Nessuna cortesia all’uscita

Questo romanzo di Massimo Carlotto (Il terzo della serie dell'Alligatore) racconta dall'interno le trasformazioni del panorama criminale del nostro paese, i mezzi e le strategie dei soggetti di questa battaglia sanguinosa che si svolge sotto i nostri occhi.
Si parla della mafia del Brenta, della mafia russa, della nuova criminalità albanese, dell'uso spregiudicato dei criminali pentiti da parte della magistratura. L'Alligatore è entrato nel mondo degli investigatori e della giustizia dalla porta di servizio (la galera). Usa mezzi illegali, lavora assieme a un contrabbandiere piuttosto violento e a un reduce (però sempre in gamba) della controinformazione degli anni Settanta. Ma il suo obiettivo resta sempre alto: la giustizia.

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Le Irregolari

Un romanzo basato su fatti e personaggi assolutamente veri che racconta in modo completo la storia della guerra sporca della dittatura argentina: la metodologia della "desaparicion", i campi di concentramento clandestini, i bambini trattati come bottino di guerra, la persecuzione degli ebrei argentini, un incubo nell'incubo, la verità sul ruolo della chiesa cattolica, le connessioni e le coperture internazionali. E racconta anche la battaglia delle nonne e delle madri di Plaza de Mayo: una storia al femminile, fatta di amore, dolore e coraggio.

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Il mistero di Mangiabarche

Seconda puntata delle avventure dell'Alligatore, ovvero Marco Buratti, strano tipo di investigatore con la passione del blues, del calvados, e degli assistenti malavitosi, come Beniamino Rossini, gangster di vecchio stampo. A questi personaggi - e ai loro tic, alle loro manie - ci siamo già affezionati: segno indubitabile che il loro autore ci sa fare. Stavolta la vicenda si svolge tra la Sardegna e la Corsica: l'Alligatore ha ricevuto un incarico assai delicato - ovvero "rognoso" - da tre avvocati cagliaritani che hanno scontato anni di carcere per l'omicidio (presunto) di un altro avvocato, tale Giampaolo Siddi. Che però morto non è, anzi gode di ottima salute, soprattutto finanziaria, grazie a lucrosi traffici illegali. Seguendo la pista del Siddi viene alla luce l'esistenza di una vera e propria banda criminale di eterogenea composizione - ex funzionari del Sisde, trafficanti di droga, avvocati corrotti, delinquenti francesi assoldati per stroncare l'indipendentismo corso - ma unita da un curioso gergo derivato da un vecchio film francese. Il gioco sui nomi - testimoniato anche dalla presenza di Marlon Brundu, e dello stesso "Mangiabarche" - serve ad alleggerire una vicenda "forte", che presenta aspetti molto crudi. Tant'è vero che, nonostante la banda venga sgominata, non torna il sereno: resta qualche cicatrice dolente, e - cosa ben più grave - l'impossibilità per l'Alligatore di farsi curare dalla consueta medicina del blues.

...[continua]
La verità dell’Alligatore
L'Alligatore è un ex cantante di Blues. Ingiustamente condannato a sette anni di carcere, gli è rimasta addosso la fragilità degli ex dete­nuti e l'ossessione della giustizia.
Ha messo a frutto le sue «compe­tenze» e le sue conoscenze nella malavita divenendo un investigato­re molto particolare: più a suo agio nel mondo marginale ed extra legale che tra poliziotti e magistrati, ricorre volentieri all'aiuto di strani «personaggi», primo fra tutti Beniamino Rossini, un malavitoso milanese con il quale ha stretto una bella amicizia malgrado le differenze culturali e di temperamento.
I due intuiscono presto che gli omicidi di due donne, imputati a un povero tossico, sono in realtà maturati nei corrotti ambienti di una certa bor­ghesia di provincia...
Con il personaggio dell'Alligatore nasce in Italia un nuovo tipo di giallo, più vicino al noir americano per la capacità, tutta nuova nel nostro paese, di elaborare e raccontare esperienze realmente vissute nel mondo del carcere, della latitanza, dell'extralegalità.

...[continua]
Il Fuggiasco

Premiato da Carmen Covito, Laura Grimaldi, Rosaria Guacci, Marisa Rusconi e dagli altri diciannove giurati del Premio del Giovedì – 1996, questo romanzo è stato pubblicato per la prima volta nel 1995 con una quarta di copertina firmata da Grazia Cherchi, dove si diceva:
«Nel Fuggiasco Carlotto, proprio lo stesso Carlotto che ha dato il nome a uno dei casi giudiziari più allucinanti del dopoguerra, ci narra le sue peripezie nel periodo della latitanza, prima in Francia e poi in un Messico horror e canagliesco. (...) Come ci si
comporta da latitanti? Come ci si muove, si cerca lavoro, si evitano i poliziotti, si dà appuntamento ai parenti?
Il racconto è vivace, appassionato, ricco di incontri amicali e amorosi, ironico e, cosa rara, autoironico».

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Jimmy dell Collina

 

Questa è la storia di Gianni detto Jimmy. Jimmy che vuole una vita facile. Vuole molti soldi senza fare fatica. Non gli va di studiare né di lavorare. E cosí rapina una banca e finisce in un carcere minorile a Treviso.
 
È un duro, Jimmy. Non si vuole piegare al regime carcerario. Non si pente di ciò che ha fatto e nemmeno di ciò che è.
 
Jimmy è solo contro tutti. 
Jimmy è un soggetto difficile, per questo viene mandato in un altro istituto in Sardegna. 
Il suo unico sogno è la fuga. E per fuggire riesce a farsi trasferire in una comunità: La Collina. Ed è qui che qualcosa in lui accade. 
Qualcosa che potrebbe significare un nuovo inizio.
...[continua]
Il giorno in cui Gabriel scoprì di chiamarsi Miguel Angel

Argentina. Gabriel ha 18 anni. Un giorno, navigando su Internet, scopre che il padre, ufficiale della marina, è accusato di essere un trafficante di bambini. Il ragazzo, sconvolto, si reca nella sede delle nonne di Plaza de Mayo per cercare informazioni. Si trova di fronte delle vecchiette miti ed affettuose che gli fanno capire che potrebbe essere figlio di desaparecidos e quindi adottato illegalmente. Macerato dal dubbio, si sottopone all'esame del DNA e scopre di essere nato in un campo di concentramento da una donna scomparsa durante la dittatura. Da questo momento Gabriel inizia un percorso di riappropriazione della propria identità che parte dal suo vero nome: Miguel Angel. Età di lettura: da 14 anni.

...[continua]






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[photo] - Il maestro Massimo Carlotto ha lasciato Levico Terme stamani: una visita, una pila di noir strepitosi da autografare e un arriverci a presto. Il ricordo della serata di ieri quello, invece, rimane. Così come l'emozione di aver condiviso con voi (la libreria siete voi!) un momento di grande letteratura, di grande umanità. Grazie agli amici che l'hanno reso possibile: Luca Giudici Heman Zed Iacopo Candela, Benedetta, Emanuele, Patrick Moschen, Nicola - Lunga vita al blues e leggiamo Massimo Carlotto - pagina ufficiale! [vedi]
[status] - Polemica sui funerali del boss Vittorio Casamonica. Consiglio la lettura di Eva della serie Le vendicatrici. Si narra di un certo clan e del suo potere a Roma...
[status] - Purtroppo, caro Massimo, ai Casamonica gliele suoniamo solo nella finzione, magari con una delle "vendicatrici". Non ti pare che, anche in persone non del tutto disinformate, il "problema Casamonica" venga poco o per nulla recepito? Per taluni esiste unicamente Scampia. Ma l'omertà, mi chiedo, è più radicata a Napoli o ad Ostia? Inoltre: il comportamento della Chiesa. Chiunque abbia a mente il nome di Renatino De Pedis non sarà sicuramente sorpreso. Però, che dire anche del Santo Padre? Una parola forte e chiara, il nominar tale famiglia, gli è proprio impossibile? Ricordi quando andò a Napoli? Mi parve pessima idea il suo recarsi a Scampia: il Papa nella fossa dei leoni! Lo considerai sbagliato, un gesto che poco aiutava e molto contribuiva a ghettizzare. E adesso? Parla a tutti, telefona a tutti, perché non dir forte e chiaro: "Ora parlerò della famiglia Casamonica?" Ciao, un saluto. :-)
[status] - Grazie Massimo per regalare emozioni irripetibili. Metti in moto la fantasia, fai battere forte il cuore, leghi alla poltrona.
[status] - Lo chiamano l'archeologo di Palmira. In realtà il suo nome era Khaled Asaad, aveva 82 anni e aveva dedicato la sua vita alla tutela del patrimonio archeologico della sua terra. Ha preferito morire che collaborare con l'Isis al progetto di distruzione dell'arte e della memoria. Spero che questo anziano studioso venga ricordato con il dovuto rispetto.
[status] - niente,più niente al mondo è un capolavoro!
[photo] - Soddisfazioni. Londra. Libreria Waterstones Piccadilly. Foto gentilmente inviata da Emanuela Bergomi. A giorni arriva (anche in Usa) La notte delle pantere di Piergiorgio Pulixi. [vedi]
[photo] - Domenica a Levico Terme, iniziativa organizzata dalla mitica Lisa della Piccola Libreria di Levico T., romanzi, letture e blues. Poi il 5 settembre a Modena e l'11, 12 e 13 a Mantova per il Festival. Insomma si ricomincia dopo la pausa vacanze con diverse novità. Il prossimo romanzo dell'Alligatore, per esempio, è pronto per le stampe... [vedi]
[status] - Ho appena terminato di divorare Il fuggiasco e L' oscura immensità della morte! Uno dei tanti pregi di questi romanzi di Massimo Carlotto è la capacità di ribaltare i punti di vista. E mi rimane addosso un grande senso di libertà. Grazie.
[video] - ADDE TER : IL TRUMAN SHOW CHE INCHIODA TUTTI MENO IL DESTINATARIO CHE LO HA SUBITO. Il ruolo di Agnello Rossi Procuratore Aggiunto della Procura di Roma, che svela le ragioni vere della tentata distruzione di Paolo Ferraro: REGISTRAZIONE AUDIO del febbraio 2011 (!!!). Nella registrazione audio che costituisce una vera e propria confessione il "magistrato" Agnello Rossi dichiara tra le altre cose : se parli di quello che sai e di setta satanista o psico setta "siamo tutti col culo a terra" (espressione sua ... "TUTTI" e indovinate perchè ?! TUTTI coinvolti in quello che hanno orchestrato da anni o tutti ricattabili tanto da dover sacrificare Paolo Ferraro ?! ), poi illustra più volte che Paolo Ferraro è stato pressato per non parlare con nessuno e ricorda che gli era stato detto che altrimenti "si sarebbe riaperta la pratica" al CSM, poi dice che "è inevitabile " la pratica di dispensa e che sono "cazzi acidi".. . Paolo Ferraro replica che parlare di cose esistenti e note colorandole strumentalmente come " livello di incredibilità" ( utile a perseguitare strumentalmente chei acquisisce prove e dati) e impedire di parlare non è ammissibile e che le evidenze sono gravi e preoccupanti in particolare con riguardo alla copertura violenta posta in essere dai magistrati della Procura di Roma che hanno agito, ed indica non contraddetto che lo stesso Rossi aveva "confessato" che " dei rapporti col CSM se ne era curato lui - n.d.r. Rossi Agnello - e dei rapporti con Cancrini Stefano Pesci". Paolo Ferraro che illustra le conseguenze di medio e lungo termine di quello che stanno facendo conclude: "ma non lo vedi come sono sereno" e prima " ho adempiuto al mio dovere di magistrato e cittadino". SEnza dimenticare che ora sapete che cosa è successo alla prima moglie di Paolo Ferraro e/o quello che gli è stato detto a riguardo e che nelle vicende della Cecchignola è direttamente COINVOLTO per quanto riguarda 'inserimento di Paolo Ferraro tramite il "ponte" Sabrina, proprio Roberto Amorosi , già addetto all'ufficio legislativo del MInistero degli Esteri nel 2006 (D'Alema Ministro). La PSICO SETTA a basamento militare di elite e copertura satanista operante nella Cecchignola, e altrove, in operazioni di accerchiamento e trattamento, funzionali ad attenzionamenti operati dalle componenti deviate dell’apparato militare segreto: una sconvolgente evidenza. NUOVI AUDIO : lo scontro di Paolo Ferraro con Nello Rossi del febbraio aprile 2011, le consapevolezze nascoste di Franceschetti, travestite con il suggerimento ”esoterico” “generico” nel luglio 2011, brevi estratti le attività operative del gruppo a Cecchignola ed infinitesimale esempio solo estratto audio su obiettivo civile nel 2015 a Monteverde. https://vimeo.com/135661370 LA REALE EVIDENZA DEL CASO FERRARO E LA NATURA DELLE PSICO SETTE A COPERTURA SATANISTA E GESTIONE MILITARE E DEI SERVIZI, COME FRAMMENTO ORGANICO. http://cdd4.blogspot.it/…/rosemary--truman-ferraro-grande-d… La PSICO SETTA a basamento militare di elite e copertura satanista operante nella Cecchignola, e altrove, in operazioni di accerchiamento e trattamento funzionali a vicende ed attenzionamenti gestiti dalle componenti deviate dell’apparato militare segreto: una sconvolgente evidenza. http://cdd4.blogspot.it/…/rosemary--truman-ferraro-grande-d… https://vimeo.com/135661370 http://youtu.be/Ce54xOGxU6A http://youtu.be/nwo0BmPgiLg LA GRANDE DISCOVERY IL CASO PAOLO FERRARO E LE SORTI DELLO STATO. La grande discovery, un'inchiesta circostanziata e corredata da un concreto impianto probatorio attraverso cui si delinea il quadro di una occupazione sistematica dei gangli vitali delle istituzioni da parte di organizzazioni deviate incistate nel cuore dello Stato e nelle sue articolazioni. Ruoli, metodologie, strumenti e tecniche vengono messi a nudo così come messi a nudo protagonisti e una dimensione strategica ignota prima. Il golpe scientifico ed il ruolo della SUPER-GLADIO ed i collegamenti internazionali necessari emergono dettagliatamente. IL CASO PAOLO FERRARO utilizzato come pietra di paragone, strumento di analisi con prove e passpartout alla conoscenza dei sedimenti del vero potere sotterraneo che tiene parzialmente in pugno Repubblica e i tre poteri dello Stato, proprio in quanto il magistrato noto e stimato fu attenzionato e "diagnosticato" sin dal 1992 come un pericoloso potenziale "successore" troppo capace, indipendendente e rigoroso per non essere fermato, accerchiato, gestito ed infine ( a scoperte avvenute) sottoposto al tentativo di distruzione più eccellente che sia a noi noto . Il CDD (Comitato Difendiamo la Democrazia) indica tappe e strumenti di un apparato criminale che può essere fermato individuando proprio i segmenti anche istituzionali e normativi che ha posizionato in un ventennio ed oltre d marcia sotterranea. http://cdditalialibera.blogspot.it/…/il-truman-show-che-inc… *NEW*. IL TRUMAN SHOW CHE INCHIODA TUTTI MENO IL DESTINATARIO CHE LO HA SUBITO. ROSEMARY'S BABY POLANSKY LA BORGHESIA DEVIATA E SATANISTA IL QUARTIERE MONTEVERDE E PARIOLI NOMENTANO, CECCHIGNOLA E LATINA, I TRAIT D'UNION CON L'APPARATO DEI SERVIZI E MILITARE DEVIATO. LA SCALATA CRIMINALE NELLA MAGISTRATURA, LA PSICHIATRIA DI APPARATO I CORPI DEVIATI ORGANIZZATI. http://diffusionecdd.blogspot.com/…/mail-il-truman-show-che… 0000000 "130 bis LE PROVE FINALI E IL RUOLO DI AGNELLO ROSSI" VIMEO.COM 0000000 "130 bis LE PROVE FINALI E IL RUOLO DI AGNELLO ROSSI"
[status] - Apprezzo Massimo Carlotto perché esprime con sintesi e lucidità cristallina le sue emozioni e i suoi pensieri, e questo si riverbera nella fluidità dei suoi romanzi ; per questo è uno dei grandi scrittori "noir" a livello mondiale. Penso di volergli bene, come lo voglio ad altri scrittori di altri generi...per il semplice fatto che sono uomini perbene ..basta ascoltarli nelle interviste o alle presentazioni di un libri, sono appassionati ..sono artisti....e sono rari
[status] - Massimo Carlotto - pagina ufficiale 31 maggio · L'omicidio dell'avvocato-blogger di Formia Mario Piccolino sembra rientrare nelle logiche mafiose di tappare la bocca a chiunque denunci crimini e malaffare. Un ammonimento per coloro che nutrono velleità di vivere in un territorio "libero". Ovviamente gli inquirenti indagano in tutte le direzioni ma l'assassino ha agito come un professionista... Comunque sia spero vivamente che venga scoperta la verità perché non abbiamo bisogno in questo Paese di un altro mistero. L'ennesim...o. Abbiamo bisogno di essere liberi di alzare la testa e alzare la voce Massimo Carlotto - pagina ufficiale 31 maggio · (L'omicidio)- per al stampa, “il Suicidio del giovane avvocato- COLELLI Vincenzo,” del foro di Padova, 20 Gennaio ’10. ( il pensiero di un noto docente penalista Pugliese:“ dalle mie parti avrebbero scritto , l’hanno suicidato”) Piccolino sembra rientrare nelle logiche mafiose di tappare la bocca a chiunque denunci crimini e malaffare. Trovato impiccato nel box doccia, Casualmente, il giorno prima che dovevamo incontrare il Procuratore Buonocore Giancarlo, questo al fine di denunciare gli errori tutti rilevati agli atti. Errori di Giudici, colonnelli C.C., magistrati, uff. di P.G. cancellieri ,ecc. ecc. Il giorno del suo funerale mi recavo in P. della R. del T. di Padova, a depositare copia atti probatori, di quanto si trovava nello Studio dell’Avv., questo al fine che fosse la Magistratura ad acquisire gli atti probatori di un potenziale malaffare e/o (associazione volta a delinquere), chiedendo in oltre, che le venisse fatta autopsia e/o esame autoptico, questo al fine di accertare il decesso. Solo ampie assicurazioni ,da parte del P.M., ma nulla di fatto. Trascorsi sei mesi, a seguito ripetute A.R da parte dello studio in Padova, dove esercitava Vincenzo, mi recai per ritirare i fascicoli di cui sopra. Lavv. che mi consegnò lo scatolone, questo in detto Studio Legale, nell’atto della consegna mi disse” perché lei dice, che ad ammazzare Vincenzo sono stati i carabinieri! non facevano prima ad ammazzare Lei” io diedi la risposta che mi venne all’istante. L’avv. che mi consegnò lo scatolone, l’avevo visto al funerale di Vincenzo, non avevo mai parlato con Lui : minaccia velata o pura ingenuità? La mia storia, comincia il giorno del mio cinquantesimo compleanno. Nel 2015, rilevo agli atti che: il comandante del Nucleo Invest. Provinc. Di Udine trasmette alla sez. P.G CC. della Proc. Della Rep. Dell’ex Tribunale di Tolmezzo, un CD con sei registrazioni audio, la P.G. ne trascrive solo 5, omettendo la sesta. Ovviamente per il P.M. procedente, le registrazioni sono 5, ma …………………. Un ammonimento per coloro che nutrono velleità di vivere in un territorio "libero". Ovviamente gli inquirenti indagano in tutte le direzioni ma l'assassino ha agito come un professionista... Comunque sia spero vivamente che venga scoperta la verità perché non abbiamo bisogno in questo Paese di un altro mistero. L'ennesim...o. Abbiamo bisogno di essere liberi di alzare la testa e alzare la voce Fatto, che giustifica detto mio lamento. jack
[link] - Oggi sono un po' nostalgica... mi manca il forum "letture" http://lnx.noirmediterraneo.it/carlotto/engine/forum/viewtopic.php?t=112&postdays=0&postorder=asc&start=400 ma mi sono anche accorta che ultimamente (con il sopravvento di fb) ti avevamo lasciato da solo. Sorry :( Il Forum di MassimoCarlotto.it :: Leggi argomento - Letture
[status] - Addio a Sebastiano Vassalli. In punta di piedi, con quella discrezione da intellettuale schivo che lo ha sempre caratterizzato, Sebastiano Vassalli ci ha lasciato a 73 anni. L'avevo conosciuto come scrittore una ventina di anni fa con "Cuore di pietra". Recentemente mi aveva colpito e affascinato con "Terre selvagge". Verrà ricordato giustamente tra i grandi scrittori della nostra letteratura.
[status] - È mezzanotte nel secolo. Le immagini di treni piombati che deportano innocenti mi hanno fatto ricordare il titolo di un bellissimo romanzo di Victor Serge. Altra epoca, altri orizzonti ma identica la sensazione di buio che grava su questa Europa. Dov'è finita l'Ungheria narrata dai suoi grandi scrittori?
[status] - Vita vissuta. Lo so, è una stupidaggine ma oggi ho visto una capra pigramente accomodata su una panca e quindi è vero che sopra la panca la capra campa. Al momento mi fermo qui.
[status] - Buon compleanno, sorry per il ritardo!
[status] - buon compleanno :)
[status] - non solo ricorre il tuo genetliaco, caro Maestro, ma anche quello di un sodalizio a nome A.S. Roma. fai un pò tu... buon compleanno!
[status] - Buon compleanno! !
[status] - Buon compleanno!!!
[status] - Auguri, Sommo :) :)
[video] - Tanti auguri Massimo, che tu possa continuare a scrivere almeno almeno fino a 100anni!!!!! Eccoti Eric versione Muddy Water!! Guarda "Eric Clapton - Hoochie Coochie Man - Live" su YouTube - Eric Clapton - Hoochie Coochie Man - Live